|
PRIMA DI TUTTO: Questo sito nasceva da mia iniziativa personale dopo un'esperienza di bullismo, qui sotto descritta. Dopo un periodo iniziale di attività online di sostegno a famiglie e giovani, nasce questa associazione: SOSBULLISMO.
Insieme per tornare a sorridere nel mondo.
CLICCA QUI PER CONOSCERE LE NOSTRE FINALITA' LA MIA ESPERIENZA Mi chiamo Marco e in un periodo della mia vita ho conosciuto il significato dell’espressione “non ha senso”. La prevaricazione, l’umiliazione, l’isolamento, la cattiveria e l’abbandono…la paura e l’odio, la rabbia e la solitudine. Giornate a piangere, ore sui libri per provare a studiare, momenti in cui sapere di esistere mi sconvolgeva. Sono arrivato a meditare la morte, il suicidio, sono arrivato a meditare la fine di tutto questo male che mi circondava. Incredibile come la fiamma della mia vita si sia spenta, come l’energia dentro di me sia andata sempre più affievolendosi…fino a scomparire. Ogni giorno vengo insultato, picchiato, umiliato con la discriminazione più stupida e infantile, ma frustrante. Ogni giorno, miei amici diventano sempre più nemici e sempre più cattivi. Tutto è durato due anni, in una scuola privata di Lecco…il mio inferno. Volevo amare, gioire o piangere come ogni ragazzo di quattordici anni, volevo giocare a pallone, volevo studiare e proseguire quel mio cammino verso il mio destino, volevo…ma non potevo! Non me lo hanno permesso. Da uomo a vittima, da vittima ad oggetto, da oggetto a niente! I professori si erano ridotti a compiacenti spettatori o addirittura a complici. Circa 25 volte sono finito dalla preside che mi interrogava sui fatti, mi accusava di essere l'elemento perturbatore della classe, mi portava in isolamento in una stanza per anche 5 ore e poi mi ri-interrogava. I professori mi ignoravano, le altre famiglie non si sono mai sentite per chiedere spiegazioni o per aiutarmi. Mia madre si è trovata spesso da sola nelle riunioni di classe... sempre e costantemente soli. Oggi ripenso spesso a quel giorno in cui sono entrato per la prima volta in quel cortile e mi sono seduto tra quei banchi, ancora oggi ricordo la gioia, la speranza, i sogni e i progetti…ancora oggi ricordo la depressione che mi ha assalito quando sono stato scelto dal mio persecutore! Ancora oggi…ancora oggi mi chiedo “perché?”. Perché proprio io, perché non sono riuscito a difendermi, perché non mi hanno aiutato! Ancora oggi, mi ripeto che questa è la vita e questo è uno dei tanti problemi che ci aiuta a vincere quelli che verranno. Intorno a noi c’è tanta sofferenza, solitudine, amarezza, odio, prevaricazione! L'abbiamo capito e vogliamo vincerle, vogliamo fare qualcosa!!! Tu sei con noi?
|