|
ciao a tutti, sono una ragazza di 24 anni tranquilla, serena, che voglio avere una vita soddisfacente, e sto facendo il massimo per realizzarla. spesso però sono prigioniera di un forte senso di disagio nel parlare in pubblico, dove mi assale una forte ansia che mi porta ad irrigidirmi e talvolta a tremare. tra ansiolitici pre-esami e la meditazione fino adesso sono riuscita sempre a controllare e a tamponare questa mia ansia paralizzante. ho imparato dai miei genitori a non arrendermi e a perseguire cio che voglio, e seppure con tanta fatica riesco a continuare il mio percorso universitario e lavorativo come desidero per me. DI RECENTE, PER0', MI SONO CHIESTA IL MOTIVO DI QUESTA MIA INSICUREZZA E PAURA, E HO DECISO DI ANDARE DA UNA PSICOLOGA. ho scavato a fondo, e mi sono resa conto che le mie paure hanno avuto origine nel bullismo, che mi ha logorata per ben 13 anni, essendomi ritrovata in classe dalle elementari alle superiori un ragazzo idiota che trovava un piacere sadico nell'umiliarmi, incitato spesso dalle risate degli altri compagni. le insegnanti osservavano mute e senza dispiacersi, non mi hanno mai difeso, ai miei genitori non ho mai detto nulla. solo alla fine delle superiori ho preso coraggio e iniziato a ribattere alle umiliazioni, mettendo a tacere gli idioti che mi hanno rovinato l'infanzia e l'adolescenza, ma il danno ormai era fatto. adesso, dopo anni, ho deciso di scavare in questa umiliazione e pochi giorni fa ho parlato per la prima volta di questo problema a me stessa e alla psicologa. il dolore e la vergogna sono stati tali da avermi fatto piangere per tutta la durata del colloquio, e oltre. l'umiliazione si sta trasformando in una forte rabbia verso quelle persone stronze che mi hanno rovinato il periodo scolastico, togliendomi la felicità di andare a scuola e portandomi ad avere la nausea ogni mattina, umiliandomi costantemente davanti a tutti e tatuandomi la paura del giudizio degli altri. rielaborando queste umiliazioni, prendendomi il tempo necessario, la rabbia passerà e di conseguenza, accettando il mio passato, diventerò senza dubbio piu forte.
|