domenica, 05 settembre 2010  
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Salve a tutti ragazzi... per motivi personali ho deciso di rimanere anonimo... ma leggendo tante storie qui presenti sul sito, non posso fare a meno di raccontare le mie vicende e dare speranza a chiunque si trovi in situazioni spiacevoli. La mia triste epopea è cominciata con il primo superiore... liceo classico in uno squallido villaggio gestito da politici corrotti, per di più in una scuola dove solo i fighetti raccomandati andavano avanti. Difatti non eri considerato "tosto" e degno di attenzioni positive se non eri un vestito alla moda e assiduo frequentatore di discoteche. Io ho sempre avuto la dannazione di avere un carattere un po' introverso (non riuscirò mai a fidarmi completamente degli esseri umani) e gira che ti rigira, il mio modo di essere "particolare" cominciò a dare fastidio ad un personaggio che, in primo superiore, decise di prendermi di mira. Dapprima prese in giro, insulti gravi a me e alla mia famiglia... poi cominciò un'attività di branco: ne avevo sempre almeno 4 addosso... non potevo reagire perchè, oltre a voler evitare guai di sorta, erano abbastanza più grossi di me e non potevo assolutamente ribellarmi. Secondo loro io ero "diverso". Diverso perchè preferivo ascoltare Burzum anzichè i cantanti di moda all'epoca. Diverso perchè amavo leggere anzichè impasticcarmi e andare a fare il coglione in discoteca. Insomma, il branco e il suo capo facevano di tutto per farmi apparire un "soggetto", un ragazzo fuori luogo e fuori tempo sempre e comunque. Essermi amico per molti oramai era diventato pericoloso, e difatti 2 personaggi che consideravo i miei migliori amici mi voltarono penosamente le spalle e decisero di unirsi ai persecutori piuttosto che starmi vicino e aiutarmi. In più ero anche vittima dei professori... o meglio, di pupazzi pieni di gommapiuma, perchè questa è la definizione più gentile che riesco ad esprimere pensando ai professori di quell'anno. Brutti voti, critiche per la mia ideologia social/politica da parte di una prof che nei temi non mi dava mai più di 5... e giù botte e prese in giro dal branco capitanato da quell’essere. Questo per 2 anni. In terzo, visto l'andazzo dei primi mesi credevo che la situazione sarebbe ancor più degenerata... ma sorpresa... il loro capo decide di andarsene dalla scuola, e difatti quell'anno venne si e no per 4 mesi frazionati lungo i 2 quadrimestri. Questa sua lontananza, incredibile ma vero, si rivelò la mia salvezza. I rapporti incredibilmente divennero "buoni", anche con i suoi ex subordinati... stavo bene insomma. Ma non bene a tal punto di poter avere degli amici... la presa per il culo continuava e un po' anche le botte, ma erano sempre goliardate più che altro, tanto che anche io li sfottevo e gliene davo (botte innocue tipo scuzzettoni dietro il collo, per intenderci). Ma per colpa di quel bastardo non sono mai riuscito a stringere un vero rapporto in classe. Una cosa lì ha fermati però. Si, facevano di tutto pur di spingermi a mollare, ma non l'ho mai fatto. Giusto qualche lacrima per l'esasperazione, ma NON HO MAI MOLLATO. MAI. Mi volevano fuori da quella scuola, ma io ci sono rimasto. Volevano che io mi piegassi e ammettessi la mia sconfitta, MA NON L'HO MAI FATTO. Mi promettevano amicizia e vita facile se avessi accettato le loro condizioni (ovvero diventare un fighetto omologato dedito al consumo di droghe borghesi) MA NON HO MAI ACCETTATO COMPROMESSI. Per questo mi hanno lasciato perdere. Li ho sconfitti, umiliati ed annichiliti. Oggi sono uno studente con la media del 30, alla faccia loro ho avuto più ragazze di tutti loro messi assieme e nessuno osa provocarmi. Ragazzi... in un modo o nell'altro non arrendetevi mai. Io ho fatto tutto da solo e ad oggi i miei genitori non hanno mai saputo queste cose, ma non abbiate paura di chiedere aiuto, perchè ricordatevi... non siete voi quelli sbagliati: SONO LORO CHE A CAUSA DI NON MEGLIO PRECISATE DEVIANZE PSICOLOGICHE si divertono a maltrattare "chi non è un tipo """regolare""" .

 
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