luned́, 06 settembre 2010  
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La 'solidarietà' di tanti... struzzi! PDF Stampa E-mail

Prima di ogni altra cosa vorrei ringraziarvi: per offrirmi questo spazio nel quale raccontare l'esperienza negativa vissuta da nostro figlio (e da noi) nella scuola media del nostro paese. La nostra storia ci ha fatto toccare con mano l'ISOLAMENTO cui sono costretti i ragazzi che subiscono azioni di bullismo e i genitori che provano a segnalare quanto sta accadendo al proprio figlio. Nostro figlio (prima media) da subito viene fatto oggetto di violenza psicologica e fisica da parte di alcuni suoi compagni di classe (uno in particolare). La violenza si esprime con la quotidiana derisione ('ratto'... 'topo di fogna'... è stata la colonna sonora di un intero anno scolastico). Violenti schiaffi sul collo (graziosi 'coppini') il benvenuto quotidiano. Nel corso di una delle prime ore di educazione fisica, un compagno sferra una ginocchiata all'inguine e nostro figlio se ne torna a casa con un evidente livido... probabilmente sollecitato dall'insegnante di matematica (da noi informata) il 'professore' ci telefona a casa, la sera: non se ne era proprio accorto! Il primo di Aprile viene festeggiato appendendo alla sua schiena un biglietto: 'sono gay... prendetemi a calci' (qualcuno esegue l'invito). Segnalo l'accaduto alla professoressa di inglese. Nessun intervento viene fatto... la segnalazione cade nel vuoto. Questa è stata la modalità con la quale il gruppo dei docenti si è fatto carico del problema: negandolo... non affrontandolo... tanto più che di 'sangue' non ne scorreva.
Non diversamente il comportamento dei genitori dei compagni di classe. Qualche ragazzo-ragazza a casa, ne parlava... ma il problema non li riguardava: erano solo fatti nostri! L'importante è che mio figlio 'vada bene a scuola'... se poi in classe, accadono fatti di questo genere, il problema non mi riguarda. E poi, diciamocelo chiaramente: 'fatti del genere sono sempre accaduti, tra ragazzi... e non si sono mai fatte tante storie. Siete voi genitori troppo 'protettivi''. Su questo fronte quindi, abbiamo incontrato la 'solidarietà' di tanti... struzzi!  E perfettamente allineati i compagni di classe che vedono e... tacciono. Nell'anno della 'cresima'... freschi di 'Spirito Santo'... meglio far finta di nulla (tanto più che: 'anche lui che se le va a cercare'). 

L'esito dell'intera vicenda è stato il trasferimento di nostro figlio a una scuola privata. Scelta sulla quale abbiamo lungamente riflettuto, ma che dopo un mese abbondante di scuola si sta rivelando 'PROVVIDENZIALE E SAGGIA'.  Ci rimane solo il retrogusto di una pesantissima sconfitta: nostra, dei docenti e degli altri genitori. Nell'anno in cui si è fatto un gran blaterare di "Patto educativo di corresponsabilità", questi nostri figli hanno ricevuto da parte nostra uno squallido spettacolo di indifferenza e incapacità educativa. Particolrmente IPOCRITA il dirigente scolastico il quale, firmandoci il 'nulla osta' per il trasferimento alla scuola privata, scriveva di suo pugno: 'CONDIVIDENDO LE MOTIVAZIONI ADDOTTE DAI GENITORI'. In realtà non ci ha MAI visti e ascoltati... nè in quell'occasione nè mai si è conforntato con noi sulle ragioni della scelta. Questo rende lo 'spessore' dell'educatore!
 
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