luned́, 06 settembre 2010  
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5 anni terribili... PDF Stampa E-mail
Quando  ero adolescente non si parlava di bullismo tutti dicevano che erano degli scherzi, tutto è cominciato in prima superiore qualcuno ha cominciato a dire che non mi lavavo che puzzavo e tutti che ci credevano ma quello che è stato più devastante è che si spostavano quando passavo, sembravano sempre arrabbiati con me come se avessero ragione come se quello che facevano fosse giusto ero io quella sbagliata. Tutto questo mi ha svuotato dentro, perchè per cinque anni mi hanno detto che facevo schifo, mi hanno picchiato, mi hanno fatto capire che non valeva nulla la mia vita, che ero orribile.  Ogni estate io mi ripetevo che l'anno dopo sarebbe stato meglio (ai miei non avevo raccontato nulla) e l'anno dopo era sempre peggio, arrivavano nuovi compagni che per adeguarsi mi perseguitavano anche loro. Gli anni più terribili sono stati dopo per qualche anno  ho avuto pensieri di suicidio ero come morta dentro, svuotata, non provavo nessun tipo di emozione e qualche volta l'ho cercata nelle braccia di qualcuno.....
Non sapevo più chi ero. Forse per qualcuno il bullismo sono solo delle prese in giro no perchè ti devasta dentro. Ho dovuto fare un percorso psicologico personale in cui ho perdonato me stessa perchè ce l'avevo con me che non ero riuscita a ribellarmi e perchè una parte di me ha creduto a quello che dicevano loro, il mio tentativo di suicidio mi ha fatto rinascere una parte è morta e io ho scelto di vivere. Dopo aver perdonato me, ho cercato di raggiungere piccoli obiettivi e poi sempre più grandi ( l'essere convinta di non sapere far niente mi portava a non riuscire a raggiungere degli obiettivi). In pratica ho rieducato me stessa in questa fase ho anche perdonato chi mi ha fatto del male e non è stato una cosa che ho fatto dall'oggi al domani ma pian piano col tempo. Ora ho 35 anni e son passati 15 da quando ho finito la scuola da quando pensavo che fosse finito l'incubo e ne è iniziato uno dentro di me. Oggi mi sento una donna diversa con un bagaglio pesante che ho lasciato lungo la mia strada e che mi ha portato alla scelta della facoltà: scienze dell'educazione. Da 6 anni sono laureata e faccio l'educatrice aver raggiunto questo obiettivo per me è stato importante visto che nessun professore alle superiori ha mai creduto in me anzi hanno sempre sottovalutato la situazione.
Termino questa storia dicendo che la vita è bella e se le persone non ti rispettano o cercano di calpestarti bisogna risalire SEMPRE
 
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