Wednesday, 19 June 2013  
HOMELE VOSTRE STORIE LE VOSTRE STORIELINKS LINKSLA MIA ESPERIENZA LA MIA ESPERIENZAVISUALIZZAZIONE SITO VISUALIZZAZIONE SITOFOREIGN LANGUAGE VERSION_ FOREIGN LANGUAGE VERSION_
Home arrow Le vostre storie arrow Ho deciso di non mollare
Info Sosbullismo
Ci presentiamo
I nostri servizi
Contattaci
5 X MILLE
.
Spazio interattivo
Le vostre storie
Amici di chat
Forum
.
Sostienici
Linkaci
.
Menu
Home
In teoria
In pratica
Cronache di bullismo
.
Ho deciso di non mollare PDF Stampa E-mail
Il 12 settembre del 1996, inizia la mia avventura liceale che si concluderà il 2 luglio del 2001 quando sostenni la prova orale dell'esame di Stato. Fu una prova importante che affrontai con il massimo dell'abnegazione, ma i risultati non furono lo stesso: al di là del voto, mi sentii tradito, in particolare dalla prof.ssa di Latino e Greco, che non mi difese all'esame alle domande ed attacchi dei professori esterni.
Ma una cosa più grave la fecero nei quattro anni precedenti: non capendomi, anzi vedendomi solo ed indifeso di fronte alle derisioni dei compagni di classe, dicevano che non ero in grado di difendermi. Non facevano nulla, quando gli altri prendevano coraggio l'uno dall'altro per attaccarmi e per divertirsi.
Quando iniziai la scuola avevo paura di essere preso in giro: alle elementari ed alle medie c'erano state delle avvisaglie, ma nulla più, ero stato bene. Ma per sicurezza, decisi di andarci con Francesco: l'ultimo anno delle medie era stato più che positivo, e per questo decisi di affrontare con lui l'avventura liceale.
Fu un errore: voglio bene tuttora a Francesco, ma in quegli anni si comportò davvero male. Mi prendeva in giro alle spalle, appoggiava gli altri ogni qualvolta avevano una battuta da farmi.
Forrest Gump, storpio, handicappato, menomato, questo e tant'altro ho sentito dire dentro di me, ed assieme a questo anche la derisione dei miei amici, coadiuvati dallo stesso Francesco.
Lui, Andrea, Nazareno e Daniele P.: tutte persone che si divertivano così ed io soffrivo solo ed accusato dai prof. che vedevano tutto di non sapermi difendere.
Quattro anni di sofferenze, perchè un conto è la presa in giro che moriva sul più bello, un'altro la presa in giro sistematica che con una precisione chirurgica colpivas me stesso nella mia interiorità. A partre dalla voce: ogni cosa era una offesa, una derisione continua: dalla voce, al fatto che vestivo secondo altri da pezzente, venivo chiamato poi handicappato, menomato e scimmia, cerebro leso, storpio perchè scoordinato. In più anche i  genitori venivano presi in giro: assurdo.
Ed io ero solo: almeno in quelle ore settimanali, ed era ovvio che poi avere vita sociale era impossibile.
Anche lì ho provato: andavo alle feste, ma spesso ero preso in giro, ovvio poi che non mi trovavo bene e che stavo poi sempre meno bene. Fino a quando ho deciso di non andarci più, perdendoci ovviamente ma era una mia difesa.
La cosaa positiva è stata rendimento scolastico, l'essere riuscito ad andare bene nonostante tutto e l'aver cercato di migliorarmi di volta in volta, fino a raggiungere la seconda media più alta del mio anno, per due anni consecutivi e covando sogni di 100 ( poi svanito).
 
Anni difficili, persone che mi hanno reso la vita impossibile ma che perdono: allo stesso tempo, chiedo a tutte le persone che leggono questo mio messaggio di riflettere sulla difficoltà di quanto una persona può provare quando chiuso dagli altri
 
 
< Precedente   Successivo >
 
powered by Joomla