Thursday, 20 June 2013  
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Cronache di bullismo
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Mobbing e Bullismo PDF Stampa E-mail

Prima di descrivere il fenomeno “ bullismo”, mi piacerebbe portare la vostra attenzione verso IL MOBBING.

Tempo fa ho contribuito all'organizzazione di un convegno (19 febbraio 2005) a Bosisio Parini; il tema era proprio “BULLISMO: MOBBING IN ETA' EVOLUTIVA”. Già dall'intestazione si può intuire ciò che sto per dire.

Ma prima: psicologicamente parlando, bullismo e mobbing sono in parte molto simili… giuridicamente, a quanto pare, non è proprio così. Le fondamenta di questo consistono in due fatti:

• Il bullismo non ha riferimenti legislativi o tutele particolari da parte di enti locali o corporazioni ( come i sindacati per il lavoratore), inoltre

• Il bullismo vede, rispetto al mobbing, un genere di fattispecie in parte differente.

Per quanto riguarda il punto secondo, mi piacerebbe approfondire.

Dobbiamo tenere presente che il bullismo avviene all'interno di luoghi frequentati da giovani. Qui, le regole e i limiti di tolleranza sono estremamente differenti rispetto all'ambiente lavorativo. Devo però anche sottolineare come la questione si rende ovvia per quanto concerne lo stato di sviluppo del persecutore: la maturità del lavoratore è sicuramente maggiore rispetto a quella di un giovane ai primi anni di studio superiore.

Difatti: se volessimo dare una definizione alla parola “mobbing” potrebbe essere questa:

Violenze morali e persecuzioni psicologiche ( azioni; come comportamenti, parole, atti, gesti, scritti ; comunque e da chiunque attivate nell'ambito lavorativo, che mirano esplicitamente ad arrecare offesa alla personalità, alla dignità e all'integrità psico-fisica del lavoratore, nonché a metterne in pericolo l'impiego o a degradare il clima lavorativo). Tali azioni sono quelle svolte con carattere sistematico, duraturo e mirato a danneggiare la persona o una sfera della medesima.


Gli atti e i comportamenti rilevanti si caratterizzano per il contenuto vessatorio e per le finalità persecutorie, e si traducono in critiche, molestie, minacce, maltrattamenti verbali esasperati e in atteggiamenti che danneggiano la personalità del lavoratore, quali la delegittimazione di immagine, anche di fronte a soggetti esterni al luogo di lavoro, il licenziamento, le dimissioni forzate, la delegittimazione, l'ingiustificata rimozione da incarichi già affidati, il pregiudizio delle prospettive di progressione di carriera, l'esclusione o immotivata marginalizzazione dalla comunicazione di informazioni rilevanti per lo svolgimento dette attività lavorative, la sottostima sistematica dei risultati ottenuti, l'attribuzione di compiti molto al di sopra delle possibilità professionali o detta condizione fisica e di salute, gli attacchi alla reputazione, la creazione di falsi pettegolezzi, insinuazioni malevoli, segnalazioni diffamatorie, informazioni volutamente errate.


Il mobbing esercitato ( e subìto ) in età evolutiva ( cioè “bullismo” ), quindi conseguenza di contrasto tra giovani, è caratterizzato da diversi comportamenti che costituiscono, a loro volta, reati differenti.

Paradossale è che, pur riconoscendo ciascuno di questi atteggiamenti, non si può riconoscerne la somma, parziale o totale, come una fattispecie nuova, oramai conclamata e tipizzata dagli psicologi.


Sono atti di bullismo:

1 - Insulti
2 - Voci diffamatorie e false accuse
3 - Razzismo
4 - Critiche immotivate ed eccessivo controllo
5 - Piccoli furti
6 - Estorsione
7 - Minacce
8 - Violenza privata
9 - Aggressioni e/o giochi violenti con forti squilibri
10- Lesioni personali
11- Esclusione dal gioco (vedi convenzione dei diritti del fanciullo)
11- Percosse
13- Danneggiamento di cosa altrui.


Ricordiamo però che non sempre il bullismo si vede dalla cattedra, altre volte invece si assiste a banalizzazioni (cosa saranno mai delle prese in giro di un'oretta? Quanto male potrà mai fare una “sberletta” sulla testa? Quanta dignità potrà mai togliere un insulto? )

Ma se noi moltiplichiamo tutto questo per ogni ora del giorno e sommiamo tra loro i prodotti ottenuti, arriviamo ad avere una buona parte del vero danno da bullismo. Per comprendere davvero il tutto, bisogna considerare tanti elementi.
 
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